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Recuperi aiuti di stato

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Recupero aiuti di Stato, nuovo sistema di calcolo dei tassi di interesse


Operativi dal 1° settembre 2008 dopo la comunicazione della Commissione Ue, pubblicata nella GUCE n. C/216 del 23 agosto

I tassi di interesse sono calcolati secondo le istruzioni fornite nella comunicazione. In particolare, alla base del nuovo metodo di calcolo, vi è il tasso interbancario offerto sul mercato monetario (Ibor) a 1 anno o, in ipotesi di Paesi membri in cui tale tasso non sia disponibile, a tre mesi.

Con la Comunicazione n. 2008/C/216/06, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea n. C/216 del 23 agosto, la Commissione europea ha reso operativi, nei confronti dei 27 Stati membri dell'Unione, i tassi di interesse per il recupero degli aiuti di Stato e quelli di riferimento/attualizzazione con decorrenza 1° settembre 2008. I tassi di interesse in questione sono calcolati secondo le istruzioni fornite dalla stessa Commissione con la Comunicazione n. 2008/C14/02, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea n. C/14 del 19 gennaio 2008. La Commissione europea si avvale dei tassi di riferimento e di attualizzazione nell'ambito del controllo comunitario degli aiuti di Stato. Tali tassi vengono applicati come approssimazione del tasso di mercato per misurare l'equivalente sovvenzione di un aiuto, in particolare quanto viene erogato in varie quote, nonché per calcolare gli elementi di aiuto che risultano da regimi di prestiti con tassi di interesse di favore o agevolati. Inoltre, i medesimi tassi vengono adoperati per esaminare la conformità con la regola de minimis e con i regolamenti di esenzione disposti per categoria.

La metodologia di calcolo In particolare, a base della nuova metodologia di calcolo introdotta, come detto, con la richiamata Comunicazione n. 2008/C14/02, vi è il tasso interbancario offerto sul mercato monetario (Ibor) a 1 anno o, in ipotesi di Paesi membri in cui tale tasso non sia disponibile, a tre mesi. A questo viene applicato, per addizione, un margine compreso tra i 60 e 1.000 punti base, che varia a seconda del rating dell'impresa interessata e delle garanzie offerte (in proposito, si veda la tabella sotto riportata*). Normalmente, in caso di prestiti con rating soddisfacente (rating BB) ed elevate garanzie oppure di prestiti aventi rating buono (Bbb) e garanzie medie, la maggiorazione applicata è di circa 100 punti. Alla maggiorazione di 1.000 punti base si arriverà in caso di rating negativo (Ccc o inferiore) e basse garanzie. Per i debitori non aventi precedenti in materia di prestiti il tasso base deve essere maggiorato di almeno 400 punti base, variabili a seconda delle garanzie prestate.

Le motivazioni alla base delle modifiche Il metodo di calcolo deciso dall'organo dell'Unione europea, più aderente ai principi di mercato rispetto al precedente e che adotta un sistema basato sulla situazione specifica dell'impresa o sul singolo progetto da finanziare, si è reso necessario al precipuo fine di armonizzare i parametri finanziari fino ad oggi utilizzati, anche in considerazione del recente ingresso nella Comunità di alcuni Paesi dell'Est Europa. Il nuovo sistema di calcolo, come specificato direttamente dalla Commissione europea nella comunicazione n. 2008/C14/02, presenta degli indubbi vantaggi. In primo luogo è un sistema di facile applicazione in quanto, ad esempio, non è necessario che i rating provengano da agenzie specializzate ma sono ammessi i sistemi di rating nazionali. Inoltre, è un sistema che rispetto al passato utilizza criteri maggiormente semplici che tengono conto della qualità creditizia delle imprese piuttosto che delle loro dimensioni e che, soprattutto, garantisce parità di trattamento in tutti gli Stati membri, con variazioni minime rispetto alla prassi adottata attualmente e facilita l'applicazione dei tassi di riferimento per i nuovi Paesi aderenti all'UE.

Gli aggiornamenti
Per ciò che concerne l'aggiornamento dei tassi in questione, la Commissione ha previsto un aggiornamento annuo del tasso di riferimento. A partire dal 2009 il tasso di base verrà calcolato, infatti, sulla base dei tassi Ibor a 1 anno rilevati nei mesi di settembre, ottobre e novembre dell'anno precedente, mentre un regime transitorio regolerà il periodo in corso e fino al 31 dicembre 2008. Inoltre, al fine di tenere conto di eventuali variazioni significative e/o improvvise è stata prevista l'effettuazione di un aggiornamento ogni volta che il tasso medio calcolato nei tre mesi antecedenti, mostrerà una variazione in più o in meno del 15 per cento rispetto al tasso valido in quel momento. Infine, la Commissione europea ha previsto che il tasso di riferimento andrà utilizzato anche come tasso di attualizzazione, ai fini del calcolo dei valori attuali, applicando al tasso base una maggiorazione fissa pari a 100 punti base.

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